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La cyber-security è ancora più importante per le imprese senza confini

Pubblicato : 27/01/2021 14:28:49
Categoria : Business to Business , Novità

A causa della pandemia, la migrazione verso il remote working e lo smart working ha subito una fortissima accelerazione e le aziende si ritrovano collaboratori che lavorano ovunque e in qualsiasi momento.

I bisogni delle imprese 

Quando la pandemia da Covid-19 ha imposto alle aziende di far lavorare i propri collaboratori da casa sono state riprese le ricerche sull’aumento della produttività le dato al remote working e sull’adozione del cloud per favorire la collaborazione. 

È molto probabile che queste aziende abbiano potuto rilevare in prima persona i vantaggi di un nuovo approccio all’organizzazione del lavoro e che per questo, una volta rientrata l’emergenza da Covid-19 diano la possibilità ai propri dipendenti di lavorare da remoto come opzione a lungo termine. 

Le aziende, infatti, stanno adottando nuove tecnologie e soluzioni flessibili che permettono di lavorare con le applicazioni utili all’azienda da qualsiasi luogo, in qualsiasi momento e su qualsiasi dispositivo

Gli utenti non sono più vincolati al loro ufficio, come le applicazioni e i dati non sono più vincolati alla rete aziendale.

Per potersi definire imprese senza confini, il primo passo è quello di poter fare affidamento su una leadership aperta al cambiamento e che sia favorevole al passaggio dai software tradizionali al cloud

Il secondo passo è ripensare le proprie infrastrutture di sicurezza: infatti, quando i lavoratori cominciano ad utilizzare le applicazioni cloud per la produttività e la forza lavoro è dislocata a casa, presso i clienti o semplicemente in auto, inizia a venir meno la tradizionale sicurezza perimetrale. 

In questo nuovo scenario, i collaboratori possono essere ovunque e il datacenter non è più l’unico luogo nel quale si trovano i dati

Questo panorama fa sì che utenti e dati diventino il nuovo perimetro da proteggere.

La sicurezza di dati e utenti

Il modello tradizionale di cyber-security è basato su un approccio esterno-interno, partendo dal perimetro e costruendo livelli di sicurezza sempre più impenetrabili verso i dati, il tutto per mantenere al di fuori della rete le minacce informatiche. 

L’attacco Sunburst, però, è stato un vero e proprio spartiacque tra la concezione di sicurezza esterno-interno e un approccio inverso: interno-esterno

I tentativi di proteggere le aziende, ergendo muri intorno a utenti e dati, mostrano il loro limite compromettendo la produttività e l’efficienza delle imprese. 

Un approccio alla sicurezza incentrato sugli utenti e sui dati non si può più concentrare sul luogo fisico in cui questi si trovano, perché sono semplicemente ovunque

I collaboratori possono collegarsi ad una qualsiasi rete e trovarsi fuori dall’infrastruttura hardware che in passato garantiva la cyber-security.

Gli utenti in remote working e smart working introducono nuovi rischi per la sicurezza ed è per questo motivo che la cyber-security richiede un approccio diverso e focalizzato sull’analisi dei comportamenti

Capire come gli utenti interagiscono con i dati, indipendentemente da dove si trovano, aiuterà a proteggere le imprese senza confini. 

La comprensione del comportamento degli utenti e dei rischi legati ad esso porta a un profondo ripensamento della strategia di cyber-security con approcci personalizzati a seconda dell’utente.

Il cloud e la sicurezza intelligente

Grazie all’elevato livello di preparazione degli esperti in cyber-security per il cloud, molto spesso la sicurezza complessiva delle applicazioni cloud supera quella delle applicazioni locali

Non bisogna, però, dimenticare che la sicurezza informatica resta, prima di tutto, una responsabilità dell’azienda e dei collaboratori che accedono ai dati.

Oggi, è necessario sfruttare l’intelligenza artificiale e il machine learning per creare e applicare regole che svolgono un ruolo fondamentale nell’implementazione della strategia di cyber-security a livello utente

Questo connubio tra sicurezza cloud e sicurezza AI sarà invisibile all’utente e permetterà di evitare interruzioni nella produttività. 

Un sistema dinamico può aiutare ad identificare e reagire velocemente agli indicatori di comportamento, mantenendo l’azienda senza confini al sicuro dalle violazioni. 

Gli utenti avranno la libertà di connettersi alla rete aziendale ovunque si trovino e le aziende avranno applicazioni e dati sul cloud, beneficiando di vantaggi come flessibilità e scalabilità. 

La sicurezza degli endpoint

Nel caso specifico del remote working la rete aziendale è sostituita da quella domestica e l’unico dispositivo che la gestisce è il modem/router fornito dall’ISP. 

La sicurezza di rete non esiste e la cyber-security è demandata, oltre che al cloud e all’AI, all’endpoint. 

Usando soluzioni di accesso alla rete zero trust finalmente la sicurezza informatica viene legata al collaboratore e al dispositivo finale invece che al luogo dal quale si lavora. 

Il centro di controllo si sposta nel cloud dove è sempre accessibile, rendendo così possibile restringere l’accesso a livello dell’applicazione invece di aprire l’intera rete aziendale con tutti i relativi dati. 

Allo stesso tempo, vengono applicate le specifiche sullo stato del device, ad esempio i requisiti per la sicurezza dell’endpoint, direttamente attraverso specifiche soluzioni di gestione.

Conclusione

Alla luce della situazione attuale e delle prospettive per il futuro non bisogna, quindi, stupirsi, che le tradizionali architetture di sicurezza IT, basate ancora sul presupposto che le applicazioni e i dati si trovino all’interno dell’azienda, così come gli utenti, risultino ormai inadeguate. 

Per questo motivo, la sicurezza informatica dovrà essere incentrata su un nuovo approccio in grado di modificarsi dinamicamente sul nuovo perimetro da proteggere

Inoltre, il fatto che la sicurezza informatica sia tra le priorità di investimento individuate dalla maggior parte delle aziende per il 2021, è la prova di come il cambiamento in atto renda necessario un ripensamento della cyber-security.

A partire dall’adozione di endpoint Apple, sicuri fin dalle fondamenta, e proseguendo con la scelta di avvalersi di applicazioni per la gestione dei dispositivi da remoto (come Jamf Pro), si arriva all’implementazione della soluzione Cisco Security Connector (sicurezza intelligente) per fare in modo l’azienda senza confini possa permettersi di godere di tutti vantaggi del cloud e avere i propri collaboratori sempre e ovunque operativi e al sicuro dalle minacce informatiche.

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