Obbligo scontrino elettronico da gennaio: vantaggi e rischi

Pubblicato : 21/11/2019 12:33:57
Categoria : Novità

Via libera dal 1° gennaio 2020 allo scontrino elettronico per tutti i commercianti al dettaglio, in relazione all’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri che riguarda gli operatori che oggi certificano le operazioni mediante scontrino o ricevuta fiscale. Un cambio di rotta che comporta l’acquisto di nuovi registratori di cassa telematici o l’adattamento dei propri.

In cosa un registratore di cassa telematico semplifica il lavoro?

Quando si effettua la chiusura di cassa giornaliera, il Registratore Telematico elabora i dati memorizzati durante tutta la giornata lavorativa, li sigilla elettronicamente garantendone l’autenticità e procede con l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate, senza necessità di ulteriori passaggi, spreco di tempo ed errori.

I vantaggi per l’esercente:

  • Minori spese - verifica ogni due anni (invece che ogni anno)
  • Meno sprechi - risparmio di carta e inchiostro
  • Meno burocrazia - eliminazione del registro dei corrispettivi
  • Meno passaggi - comunicazione diretta con l’Agenzia delle Entrate
  • Zero rischi - nessun rischio di perdere i documenti
  • Zero errori - nessun errore durante la trasmissione dei corrispettivi elettronici
  • Zero dubbi - nessun problema di sicurezza e di autenticità del contenuto
  • Più tempo libero - sensibile riduzione del tempo da dedicare al commercialista 

 

Cosa rischia chi non si adegua?

Tutti i rischi sono indicati nell’articolo 2 del Dlgs n. 127/2015 che, a sua volta, fa espresso richiamo alle sanzioni disciplinate dagli articoli 6 e 12 del decreto legislativo 471 del 1997. 

Precisamente:

  • la sanzione pari al 100% dell’imposta corrispondente all’importo non correttamente documentato;
  • la sanzione accessoria della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo che va da 3 giorni ad un mese, nel caso di quattro violazioni nel quinquennio.

Queste sanzioni si applicano anche nel caso in cui i contribuenti continuino a memorizzare ed inviare i corrispettivi mediante i vecchi registratori di cassa. La normativa in esame inoltre prevede anche delle sanzioni in caso di non funzionamento o funzionamento irregolare delle apparecchiature necessarie. La mancata o tardiva richiesta di riparazione è sanzionata con la multa da 250 a 2.000 euro.

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